Allerta meteo – Le previsioni

ALLERTE METEO, BOLLETTINI DI VIGILANZA, ALLERTAMENTO E CRITICITA’

Le allerte meteo evidenziano situazioni potenzialmente dannose per persone o cose. Sono elaborate dalle Regioni e dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e vengono sintetizzate quotidianamente nel Bollettino di vigilanza meteorologica nazionale.

Sulla base degli eventi meteo previsti ciascuna Regione e Provincia Autonoma valuta le situazioni di criticità idrauliche e idrogeologiche (allagamenti, frane, alluvioni, …) che si potrebbero verificare sul territorio. Queste valutazioni confluiscono nel Bollettino di criticità nazionale che viene prodotto quotidianamente dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. È compito poi delle Regioni e delle Province Autonome diramare le allerte per i sistemi locali di protezione civile, mentre spetta ai Sindaci attivare i piani di emergenza, informare i cittadini sulle situazioni di rischio e decidere le azioni da intraprendere per tutelare la popolazione.

In questa sezione trovi il Bollettino di vigilanza meteorologica, il Bollettino di criticità idrogeologica ed idraulica, grazie al quale puoi verificare se nel luogo in cui ti trovi sono previste criticità legate a fenomeni meteo-idrogeologici e idraulici e l’Allertamento del sistema regionale di protezione civile.

Per capire quali sono gli effetti e i danni previsti per i diversi livelli di criticità puoi consultare la tabella degli scenari. In questa sezione è disponibile anche l’ultimo comunicato stampa del Comune di Tivoli relativo alla previsione di eventi meteorologici o criticità particolarmente significativi .

Per conoscere nel dettaglio le previsioni e le allerte sul tuo territorio, e di approfondire i comportamenti corretti da adottare nella pagina “Cosa fare in caso di…” in questa sezione.

Che cos’è l’allerta della Protezione Civile?

E’ un sistema di procedure approvate da Stato e Regioni e basate su un sistema di pre allarmi nazionali. Questi si fondano sui Centri Funzionali, una rete di centri operativi per il «Sistema di allertamento» nazionale che gestiscono tutte le attività di previsione, monitoraggio e sorveglianza in tempo reale degli eventi e dei loro effetti sul territorio. I Centri Funzionali hanno anche la responsabilità della valutazione finale del rischio.

A chi vengono mandate le allerta?

Alle Regioni, che con procedure proprie le trasmettono a province, comuni e alle Prefetture.

Come funzionano esattamente?

Il sistema è coordinato dal Centro Funzionale Centrale, presso il Dipartimento della Protezione Civile. Sono coinvolti anche centri di competenza nazionali come il servizio meteo dell’Aeronautica, le diverse Arpa regionali, il servizio Dighe.

In che modo scatta il pre allarme?

Ogni mattina, tra le 5 e le 6, appena sono disponibili i modelli meteorologici, c’è un gruppo tecnico – cui partecipa, oltre al settore meteo del Centro Funzionale Centrale, il servizio meteo dell’Aeronautica e quello delle regioni Piemonte ed Emilia Romagna – che fa le previsioni su scala sinottica (cioè per un’ampiezza fino a mille chilometri e un periodo massimo di cinque giorni) su tutto il territorio nazionale. Sulla base di queste previsioni vengono fatte le valutazioni, prima su scala regionale, poi restringendo sempre più il campo. Tali valutazioni vengono fatte su 127 zone di allerta nazionale.

 

E questi pre allarme, quando vengono mandati?

Un complesso sistema di valutazioni dà soglie di allerta stabilite per norma. La decisione scatta per legge. Sulla base di queste soglie, ma non solo, viene valutato il possibile scenario di rischio e la criticità.

Quanti sono i livelli di criticità?

Sono quattro.

Il primo è criticità ASSENTE O POCO PROBABILE – codice colore VERDE, con fenomeni assenti o localizzati.

Il secondo è criticità ORDINARIA – codice colore GIALLO, con fenomeni localizzati ed intensi o diffusi non intensi , anche persistenti.

Il terzo è criticità MODERATA – codice colore ARANCIONE, con fenomeni diffusi, intensi e/o persistenti.

Il quarto è criticità elevata – codice colore ROSSO, con fenomeni diffusi, molto intensi e persistenti

 

Capitano spesso false allerta?

Negli ultimi tempi le allerte sono state molto precise, ma ci sono anche eventi molto localizzati di impossibile previsione.